TITOLO II – Doveri generali

Art. 2  (Professionalità specifica)

    1. Costituisce comportamento disciplinarmente rilevante, l’uso di un titolo professionale nonconseguito.

    2. Il Professionista deve conformare la sua attività al principio di professionalità specifica, qualunque sia la forma che regola l’incarico professionale.

    3. Ove non esegua personalmente la prestazione, il ricorso a collaboratori e, più in generale l’utilizzazione di una stabile organizzazione, deve avvenire sotto la propria direzione e responsabilità.

 

Art. 3  (Obblighi nei confronti del pubblico interesse)

  1. Il Professionista ha l’obbligo di salvaguardare e sviluppare il sistema dei valori e il patrimonio culturale e naturalistico della comunità all’interno della quale opera.

  2. Il Professionista, nell’esercizio della propria attività professionale, deve rispettarne la rispondenza alle norme di legge e regolamentari, di qualsiasi fonte e gerarchia, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed edilizi e alle modalità esecutive più appropriate allo svolgimento dell’attività

 

Art. 4  (Obblighi nei confronti della professione)

  1. L’iscrizione all’albo costituisce presupposto per l’esercizio dell’attività professionale e per l’utilizzo del relativo titolo.

  2. Costituisce illecito disciplinare, anche ai sensi del successivo art. 5, l’attività esercitata senza titolo professionale o in periodo di sospensione, l’uso di un titolo professionale non conseguito e l’uso improprio di titoli.

  3. Costituisce altresì grave illecito disciplinare il comportamento del Professionista che agevoli o, in qualsiasi altro modo diretto o indiretto, renda possibile a soggetti non abilitati o sospesi l’esercizio abusivo della professione o consenta che tali soggetti ne possano ricavare benefici economici.

  4. Costituisce illecito disciplinare abbinare la propria
    firma a quella di altri professionisti o persone non autorizzate dalla legge ad assumere identiche mansioni o responsabilità senza l’indicazione analitica delle specifiche prestazioni di cui si assume personalmente la direzione e la responsabilità.


  5. Il professionista ha l’obbligo di comunicare
    tempestivamente i propri dati personali e quelli dell’attività professionale, compreso il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, all’Ordine presso cui è iscritto, nonché qualsiasi variazione degli stessi o modifica dei requisiti di legge che ne hanno permesso l’iscrizione all’Albo. L’iscritto ha l’obbligo di comunicare all’Ordine eventuali sentenze di condanna subite e passate in giudicato o sentenze di patteggiamento.


  6. Costituisce illecito disciplinare il mancato pagamento, anche di una sola annualità, del contributo annuo dovuto dagli iscritti all’Ordine.

 

Art. 5  (Lealtà e correttezza)

  1. Il Professionista deve basare sulla lealtà e correttezza i rapporti e lo svolgimento della sua attività nei confronti del proprio Ordine professionale, del committente, dei colleghi e dei terzi a qualunque titolo coinvolti.

  2. Il Professionista non deve in nessun caso, attribuirsi
    la paternità del lavoro compiuto da altri. L’inosservanza di tale norma costituisce Illecito disciplinare. Non deve altresì citare o fornire documentazione atta a fare apparire come esclusivamente propria un’opera progettata in collaborazione con altri colleghi professionisti, senza indicarne i nominativi e le specifiche mansioni svolte.


  3. Il Professionista può utilizzare il titolo accademico di professore solo se sia professore ordinario o associato all’interno del sistema universitario italiano ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

 

Art. 6  (Indipendenza)

  1. Nell’esercizio dell’attività professionale il Professionista ha il dovere di conservare la propria autonomia di giudizio, tecnica e intellettuale, e di difenderla da condizionamenti di qualunque natura.

 

Art. 7  (Riservatezza)

  1. Il Professionista deve ispirare la sua condotta al riserbo sul contenuto della prestazione e a tutto ciò di cui sia venuto a conoscenza nell’esecuzione della medesima.

  2. Il Professionista non può divulgare notizie e informazioni riservate ricevute anche occasionalmente.

  3. Il Professionista è tenuto a tale dovere anche nei confronti di coloro con i quali il rapporto professionale è cessato e verso coloro che a lui si rivolgono per chiedere assistenza senza che l’incarico si perfezioni.

  4. Il Professionista è tenuto a richiedere il rispetto del dovere di riservatezza a coloro che hanno collaborato alla prestazione professionale, nonché a creare le condizioni affinché la stessa sia mantenuta riservata da parte dei dipendenti e da tutti coloro che, non iscritti all’Ordine, operano a qualunque titolo, nel suo studio o per conto dello stesso.

  5. Fatto salvo quanto disposto dalla legge, i componenti del Consiglio o delle commissioni dell’Ordine nonché gli Iscritti nominati in rappresentanza del Consiglio stesso, sono tenuti alla riservatezza su ogni argomento o circostanza inerente la carica o il mandato ricevuto.

 

Art. 8  (Competenza e diligenza).

  1. Il Professionista ha l’obbligo di comunicare al committente le circostanze ostative della prestazione richiesta al loro verificarsi, proponendo l’ausilio di altro professionista.

  2. Il Professionista ha l’obbligo di svolgere l’attività professionale secondo scienza, coscienza e con perizia qualificata. Il Professionista ha l’obbligo di rifiutare l’incarico quando riconosca di
    non poterlo svolgere con sufficiente cura e con specifica competenza

 

Art. 9  (Aggiornamento professionale)

  1. Al fine di garantire la qualità ed efficienza della
    prestazione professionale, nel migliore interesse dell’utente e della collettività, e per conseguire l’obiettivo dello sviluppo professionale, ogni Professionista ha l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale come previsto dal Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo professionale e dalle Linee guida.


  2. La mancata acquisizione:
    1. dei crediti formativi professionali triennali minimi, nel limite massimo del venti per cento (12 su 60) comporta l’irrogazione della censura;
    2. di un numero di crediti superiore al venti per cento comporta l’irrogazione della sanzione della sospensione, da calcolarsi nella misura di un giorno di sospensione per ogni credito formativo mancante.
    Il professionista sanzionato in sede disciplinare per il mancato adempimento dell’obbligo di formazione e aggiornamento è comunque tenuto ad assolvere tale obbligo per il periodo cui si riferisce la sanzione, entro il triennio formativo successivo.

 

Art. 10  (Verità)

  1. Costituisce illecito disciplinare produrre falsi in documenti e/o dichiarazioni.

 

Art. 11  (Adempimenti)

  1. Il Professionista nell’esercizio della professione e nell’organizzazione della sua attività, ha l’obbligo di:
    • rispettare l’ordinamento professionale e le deliberazioni dell’Ordine;
    • dotarsi di idonea assicurazione RC professionale;
    • provvedere agli adempimenti previdenziali e fiscali ai sensi della vigente normativa;
    • dotarsi della Posta Elettronica Certificata;
    • acquisire i CFP in conformità al Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo professionale;
    • definire gli aspetti contrattuali prima dell’espletamento della prestazione professionale.
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