TITOLO VIII – Sanzioni

Art.41 (Sanzioni)

  1. Le sanzioni previste per le violazioni alle presenti norme, ai sensi della normativa vigente, sono:
    a) l’avvertimento
    consiste nel dimostrare al colpevole le mancanze commesse e nell’esortarlo a non ricadervi;
    b) la censura
    dichiarazione formale delle mancanze commesse e del biasimo incorso;
    c) la sospensione
    consiste nella esclusione temporanea dall’esercizio della professione per un periodo di tempo definito nel provvedimento e comunque non maggiore di sei mesi;
    d) la cancellazione consiste nella esclusione dall’Albo.
    Sono fatte salve comunque, le sanzioni disposte dalle leggi dello Stato.


  2. Gli illeciti disciplinari condotti secondo l’intenzione e la recidività costituiscono aggravanti e motivi di inasprimento della sanzione.

  3. La sospensione per un periodo superiore ai sei mesi e la cancellazione saranno disposte nei casi previsti dalle leggi e nei casi di recidività, o di perdita dei diritti necessari per l’iscrizione all’albo.

  4. Ai sensi dell’art. 29 del D.P.R. n. 380/2001 Codice dell’edilizia il professionista direttore dei lavori, riconosciuto responsabile di difformità o variazioni essenziali al permesso di costruire, è soggetto alla sanzione disciplinare della sospensione (da tre mesi a due anni).
    Rimane ferma, nel corso del procedimento disciplinare, la possibilità di verificare la sussistenza di circostanze attenuanti, tenendo conto dell’effettiva violazione.


  5. L’omissione, il ritardo, oltre il termine previsto dal Regolamento Generale di Previdenza di Inarcassa, e l’infedeltà della comunicazione annuale del reddito professionale dichiarato ai fini IRPEF e del volume d’affari ai fini IVA, non seguita da rettifica entro il medesimo predetto termine, costituiscono infrazione disciplinare. La seconda infrazione comporta la sospensione dall’Albo fino all’adempimento.
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